Welfare aziendale
MISURE FISCALI PER IL WELFARE AZIENDALE:
UN INVESTIMENTO STRATEGICO PER VALORIZZARE E MOTIVARE I COLLABORATORI
Nel 2023, il welfare aziendale si afferma come pilastro fondamentale nell’architettura
delle aziende moderne. Benché molti lavoratori e imprese italiane ancora non siano
pienamente consapevoli dei benefici del welfare aziendale, le realtà che hanno
abbracciato questa tendenza hanno registrato notevoli incrementi in termini
di immagine, soddisfazione dei lavoratori, fidelizzazione e produttività.
Il welfare aziendale è diventato un argomento di centrale importanza nel contesto lavorativo italiano. In un’ era caratterizzata da profonde trasformazioni
socioeconomiche e tecnologiche, offrire ai lavoratori strumenti e soluzioni volte
al miglioramento del benessere e della qualità della vita diventa non solo una pratica etica, ma anche una leva strategica per le imprese.
Welfare aziendale in Italia
Nel 2023, il 63% dei lavoratori non è coinvolto nel welfare aziendale.
1 azienda su 4 ha scarsa conoscenza degli strumenti welfare.
Cosa desiderano i dipendenti:
77,4 % sostegno diretto
38,1% salute e assistenza
33,5% strumenti per bilanciare vita e lavoro
21,9% formazione e crescita
PRINCIPALI CARATTERISTICHE
- Le aziende possono dedurre dal reddito imponibile le spese destinate al welfare
derogando il limite del 5×1000 del costo del lavoro. - I voucher non possono avere un valore superiore a 3.000,00 € se utilizzati
come fringe benefit (descritti sotto) mentre non sono previsti limiti per altre categorie di servizi, come la scuola o altri servizi ludico-ricreativi (viaggi, hotel, corsi, attività sportive, attività culturali). - I benefit del welfare sono rivolti sia ai dipendenti che ai loro familiari.
Questi benefit riguardano tra l’altro: previdenza complementare, assistenza
sanitaria, servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, i servizi
integrativi e di mensa ad essi connessi, baby-sitter, la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali, borse di studio, servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti, trasporto pubblico e mobilità. - Le opere e i servizi possono essere erogati e messi a disposizione dei dipendenti
in modo diretto da parte del datore di lavoro oppure ricorrendo a provider di servizi esterni. - Il Premio di Produttività (o di Risultato) legato ai risultati aziendali in termini di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione delle imprese italiane è trasformabile in welfare.
- È di 80.000,00 € il valore massimo dei redditi da lavoro dei dipendenti che possono ottenere la completa detassazione dei premi di risultato.
- Per l’azienda è prevista la deducibilità dal reddito aziendale dei servizi di welfare offerti nell’ambito di un accordo vincolante per l’impresa come:
contratti nazionali, regolamenti aziendali negoziati tra l’impresa e i sindacati,
accordi territoriali o interconfederali. - Il welfare cosiddetto “Puro” può essere applicato anche con una finalità
premiale per l’azienda e godere di piena deducibilità fiscale.
TIPOLOGIE DI WELFARE AZIENDALE
In dettaglio, i beni e i servizi a disposizione dei dipendenti sono molto eterogenei.
Riguardano ad esempio:
– rimborsi di tasse e testi scolastici, servizi di nursery e baby-sitting, campi estivi, buoni spesa, gift card, voucher, abbonamenti in palestra, viaggi, rimborsi visite specialistiche, ecc.
Le varie tipologie di benefit si possono riassumere in:
Rimborsi diretti a cedolino paga (Es: servizi di trasporto, servizi all’infanzia e
istruzione, servizi di assistenza agli anziani o a familiari non autosufficienti a carico).
- Il dipendente sostiene la spesa e richiede (presentando documentazione
idonea) il suo rimborso. - Nessun limite di spesa, se non il proprio conto welfare.
- Rimborso immediato mediante cedolino paga.
Rimborsi spese sanitarie
- Il dipendente sostiene la spesa e ne chiede il rimborso che avviene sul proprio IBAN, mediante cassa sanitaria.
Previdenza Complementare
- Versamenti aggiuntivi, a fondo previdenza scelto dal dipendente.
Card Prepagate
- Buoni digitali prepagati (non nominativi) detti anche welfare voucher.
- NON applicabile a soggetti con benefit auto.
IPOTESI CON 1000 EURO DI REDDITO EROGATO AL DIPENDENTE

SOGLIE DI ESENZIONE IN VIGORE

Per alleviare le spese dell’azienda, che vuole premiare i dipendenti con importi extra, deducibili proponiamo come prima soluzione l’erogazione del buono pasto.
Il buono pasto è assegnabile al dipendente per ogni giornata lavorativa in cui non risulti in malattia ed è visibile sulla busta paga.
Dettagli:
- Esenzione fiscale e contributiva (entro un tetto giornaliero di €4,00 per i buoni cartacei, € 8,00 per quelli elettronici) fino a € 1.760,00 l’anno a dipendente;
- TOTALE DEDUCIBILITA’ dall’imponibile ai fini IRES, IRAP e IRPEF
- Iva agevolata al 4% TOTALMENTE DETRAIBILE
- Spendibili in oltre 100.000 esercizi convenzionati in tutt’Italia tra cui i migliori marchi della grande distribuzione
- Pagamento: bonifico bancario anticipato
- Costo singola card (prima emissione): 5 €
- Spese di spedizione: 10 €
I buoni sono spendibili nella maggior parte delle catene di supermercati della grossa distribuzione e sono ad erogazione mensile.
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